Interessante articolo di Carlo Lottieri su un punto su cui stavo riflettendo anch’io da giorni. Quando la crisi finanziaria globale è iniziata, il trend dominante sembrava essere quello della fine del liberismo (o neoliberismo), accusato di aver generato la crisi stessa, di aver sancito la fine del “primato della politica”, di aver preteso che la “mano invisibile” del mercato autoregolamentasse la distribuzione delle risorse creando al contrario povertà, miseria e sperequazioni enormi. Oggi invece , specie in Italia, c’è un prepotente ritorno della filosofia dello “stato minimo”, della preferenza del privato rispetto al pubblico, e così via. Dai “fallimenti del mercato” ai “fallimenti dello stato” nel giro di un paio di anni…

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“Più mercato e meno Stato”? Se cambia l’opinione pubblica… – Carlo Lottieri.