Il dibattito su SKY dei “fantastici 5” candidati alle primarie del centrosinistra è stato indubbiamente un evento, arricchito – e non è la prima volta – da un esilarante “tweetstorm”, una valanga di cinguettii alla quale ho partecipato anch’io, divertendomi parecchio. E’ stato un evento mediatico più che politico, non c’è dubbio. Tempi super contingentati, poche possibilità di argomentare, occhi puntati sul sudore di Vendola e sullo smartphone del (presunto) teleguidato Renzi, grande attesa per il factchecking a fine puntata che in sintesi ci ha detto che c’era poco da controllare: praticamente nessuno ha osato snocciolare dati e numeri…

Poi, sul finale, arriva finalmente una domanda che non può eludere la politica, l’identità, la stella polare dei candidati: “diteci due nomi che inserireste nel Pantheon della sinistra”. Ho pensato: “qui non scappano, in un minuto e mezzo hai voglia ad elencare nomi e simboli della storia della sinistra”. Certo, dubitavo sulla possibilità di sentire i nomi di Gramsci e Togliatti, men che meno di Marx e Lenin, ma almeno, che ne so Berlinguer e Napolitano – per ragioni diverse – me li sarei aspettati. E invece…comincia Bersani con un folgorante Papa Giovanni e chiude Vendola con un Carinal Martini da lasciarmi senza fiato.  La Puppato con il suo “Nilde Iotti” si sarà sentita seriamente fuori posto, “alienata” avrebbe detto Marx (che probabilmente a questo punto si aspetta di essere nel Pantheon di Storace).

Per carità, ben vengano i “superamenti”, le disincrostazioni ideologiche, gli strappi con un passato ingombrante e, oggi, penalizzante. Ma un Papa e un cardinale nel Pantheon di due ex (neanche tanto) comunisti non mi sa nè di moderno, nè di postideologico, nè tanto meno di autentico. A questo punto, se proprio dovevano mentire ed essendo nello studio di X Factor, avrei preferito dicessero Morgan e Fiorello…o forse anche Oscar Giannetto…

LDG