Cari amici del blog, mi scuso in anticipo se oggi parlerò (anche) di me, ma credo di farlo per una giusta causa che va ben oltre il sottoscritto. Oggi Daniele Autieri su Repubblica scrive un articolo intitolato “Comune di Roma, stipendi d’oro per altri sette dirigenti”. Sono un po’ di giorni, a dire il vero, che Autieri è impegnato in una “lotta contro gli sprechi” incentrata sugli stipendi dei dirigenti di Roma Capitale. Mercoledì, ad esempio, ha rilevato che Roma spende per dirigenti il triplo di Milano. Dando per buone le cifre complessive, ha ovviamente omesso il piccolo particolare che il territorio amministrato da Roma Capitale è 9 volte quello di Milano… Sempre mercoledì scorso ha anche rilevato che ben 13 (in realtà sono di più, lo scoprirà se mi leggerà) dirigenti(su 280) di Roma guadagnano più di 130 mila euro lordi l’anno, omettendo anche in questo caso che nella “virtuosa” Milano almeno 17 (su 132)  manager (contati da me) guadagnano più di 130 mila euro. Oggi, terza puntata della saga, scopre “altri sette dirigenti” con stipendi d’oro. Premesso che non sono “altri” per niente perchè quei sette – compreso il sottoscritto – ci sono dal 2008 e rientrano pienamente nei suoi conteggi precedenti (le delibere citate erano solo un prolungamento di contratto fino a fine mandato), mi soffermerò un po’ sullo “stipendio d’oro”, anche perché è almeno il terzo caso in cui finisco tra gli “uomini d’oro” (L’Espresso, 2009), fra i “contratti d’oro” (L‘Espresso, 2012) e oggi appunto fra gli “stipendi d’oro” di Roma Capitale.

Le cifre riportate da Autieri non corrispondono affatto allo stipendio lordo annuo come si sostiene nell’articolo. Corrispondono invece alla somma della retribuzione lorda, dei contributi previdenziali e dell’IRAP a carico di Roma Capitale. Detto in altri termini, i 139 mila euro attribuiti dall’articolo al sottoscritto corrispondono ad una retribuzione lorda pari a 96 mila euro annui. E ciò vale per tutti i dirigenti citati nell’articolo ovviamente.

Come è possibile sbagliare in questo modo così marchiano? Ci sono due possibili risposte, una fa salva la buona fede dell’autore, l’altra no. Quella in buona fede mi fa propendere per una lettura veloce delle delibere dalle quali si prende la cifra più alta e si “sbatte il mostro in prima pagina” con uno “stipendio d’oro”, senza valutare se si tratti davvero dello stipendio o meno. Quella in malafede, invece, si basa una lettura attenta delle delibere e una scelta voluta e ponderata di far passare per stipendio ciò che stipendio non è. In entrambi i casi, il risultato non cambia ovviamente…E non cambia neanche nei casi de’ L’Espresso che, pur di gonfiare le cifre, ha riportato il totale cumulato (retribuzione+oneri+IRAP) di tutti gli anni di contratto…Hai visto mai che qualcuno “ci caschi” e possa pensare che io guadagni oltre 600 mila euro l’anno (e vi assicuro che ci sono “cascati” eccome, visto che sono dovuto intervenire in diversi blog a spiegare come stanno davvero le cose…).

Ma la cosa più sorprendente a parer mio è la seguente: il “povero” Brunetta ci ha martellato tutti i giorni con la sua “operazione trasparenza” e ha fatto bene, ottenendo tra l’altro che tutte le PP.AA. abbiano sulla home page del sito una sezione “Trasparenza, valutazione e merito” che evidentemente non viene visualizzata dai PC dei giornalisti locali, i quali ogni volta vanno a spulciarsi centinaia di delibere per ricostruire i nostri stipendi e poi finiscono sistematicamente per “dare i numeri”.  Eppure è molto semplice, bastano due click dalla home page…ma voglio farla ancora più  semplice, vi ci porto io alla tabella riepilogativa delle retribuzioni dei dirigenti di Roma Capitale. Così scopriremo anche – e finalmente – che:

1. gli stipendi non sono quelli riportati dai vari articoli;

2. le retribuzioni dei dirigenti esterni sono ovviamente in linea con quelli dei dirigenti di ruolo, come da CCNL. Anzi ci sono 28 dirigenti di ruolo che hanno uno stipendio più alto del mio, che sono esterno e “stimato da Alemanno”(cito Autieri);

3. di conseguenza se il mio stipendio è davvero d’oro, lo è per tutti i dirigenti del comparto Regioni-Enti Locali d’Italia, qualche decina di migliaia di persone…

Ah dimenticavo, su quella tabella c’è scritto che io guadagno 129 mila euro lordi l’anno, non i 96 mila che ho menzionato prima, per la semplice ragione che intanto sono passato da dirigente di U.O. a direttore di un Dipartimento. Evidentemente ad Autieri era sfuggita la delibera del 22 settembre 2010 altrimenti avrebbe potuto scrivere – sbagliando – che anch’io ho una retribuzione annua di 170 mila euro…

LDG

 

P.S. Daniele Autieri nel suo pezzo cita anche il mio blog e dice che sono “amante della verità” interpretando il mio motto “Quid est veritas”. Sono ben felice che sia mio lettore e spero che leggerà anche questo post, proprio per amore della trasparenza e della verità.