La trasparenza ormai è un mantra. Il Movimento 5 Stelle, in particolare, ne sta facendo il suo marchio di fabbrica – sebbene più a parole che nei fatti. Nessuno ha visto le riunioni dei parlamentari in diretta streaming; al contrario sono stati “assoldati” due comunicatori che come primo atto hanno stabilito il silenzio-stampa, una cosa a dir poco surreale… In compenso Grillo chiede a gran voce la presidenza del Copasir (il comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica) facendo passare il messaggio che i politici “vecchi”, gli zombie, quelli “tutti morti” come direbbe lui, abbiano nascosto al paese tante verità che oggi dovrebbero finalmente essere alla portata di tutti. La questione della segretezza in democrazia è una issue delicata, Fisichella lo definiva uno dei “paradossi” del regime democratico. E’ vero, forse è un paradosso, ma è un paradosso vitale. Lo è per un’efficace difesa da potenziali nemici esterni, ma anche interni. E lo è per garantire legittimità e stabilità al regime democratico. Non esiste democrazia in cui tutto è trasparente, facciamocene una ragione. Se ce ne fosse una, durerebbe una settimana prima di un’invasione altrui, di una guerra civile o di un embargo commerciale da parte di altri paesi…

Ho fatto questa premessa per dire semplicemente che va benissimo incrementare la trasparenza relativamente alle attività delle Pubbliche Amministrazioni in un’ottica di Open Government. Non va bene però se questa pretesa diventa onnicomprensiva. Anche la trasparenza ha dei limiti. E in ogni caso, se ne facciano una ragione gli attivisti del M5S, la trasparenza ha tanti padri. Molti risalgono a secoli fa, nel pensiero liberale, tra coloro che hanno stabilito la rilevanza dell’accountability tra i principi-cardine della democrazia. Ma anche recentemente ci sono tanti padri. Prendiamo la riforma “Brunetta”, ad esempio, nota alle cronache prevalentemente per la battaglia ai fannulloni, ma meritevole soprattutto per le sue novità in materia di trasparenza. Nella legge, del 2009, si parla di “trasparenza intesa come accessibilità totale” ai servizi, ai dati e alle informazioni a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni. Ebbene, oggi sembra che quella legge non esista. Si sente ogni giorno parlare  di Amministrazioni da “aprire come scatole di tonno”. Il candidato del M5S a sindaco di Roma, l’avvocato Marcello De Vito (fresco di elezione on line con “ben” 533 voti…) ha già detto che se vince lui, l’amministrazione di Roma sarà una “casa di vetro”, con tanto di diretta streaming delle sedute dell’Assemblea Capitolina. Il mio invito a lui, e a tutti coloro che si intesteranno la “crociata sulla trasparenza”, è quello di consultare la sezione “Trasparenza, Valutazione e Merito” del portale di Roma Capitale e il portale dei dati aperti (dati.comune.roma.it) per capire che forse, nel silenzio dei mezzi di informazione e fuori dai megafoni elettorali, molto è stato già fatto. A titolo di esempio, riporto di seguito tutte le voci oggi consultabili nella sezione “Trasparenza, valutazione e merito” del nostro portale:

 

Performance: attività ed obiettiviprogrammati  Piano Esecutivo di Gestione

Piano della performance

Relazione sulla performance

 

Organismo Indipendente di Valutazione (OIV)

 

Curricula dei componenti – Funzione dell’OIV

 

Trasparenza: attività e obiettivi programmati Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità 2012-2014 (deliberazione G. C.n. 141 del 16 Maggio 2012)

Stato di attuazione del Programma Triennale

Prima indagine di customer satisfaction del 25/09/2012

 

Atti e documenti di programmazione e rendicontazione economico finanziaria Bilanci

Rendiconto della gestione 2011

Spese di rappresentanza 2011

 

Servizi erogati all’utenza presso gli uffici capitolini Servizi al cittadino

URP

 

Anagrafe pubblica degli amministratori Consiglieri dell’Assemblea Capitolina

Attività dell’Assemblea Capitolina

Sindaco e Assessori

Presidenti, Consiglieri ed Assessori dei Municipi

 

Statuto, regolamenti, atti  e provvedimenti Deliberazioni e atti

Statuto e regolamenti

Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale

 

Dati informativi sul personale Recapiti e curricula dei dirigenti e degli incaricati di posizione organizzativa
Tabella repilogativa delle retribuzioni dei dirigenti

Tabella dei tassi di assenza e di maggior presenza dei dipendenti

Piano Assunzionale Triennale e Dotazione Organica di Diritto – Rapporto sul personale

Contrattazione Integrativa

 

Sistema disciplinare e principi etici e comportamentali del dipendente Codice disciplinare

Codice di Comportamento

 

Dati sulle erogazioni di natura economica Albo dei soggetti beneficiari di provvidenze di natura economica

Elenco degli incarichi di lavoro autonomo conferiti

Amministrazione aperta (art.18 – D.L. n.83/2012)

 

Società ed enti del Gruppo Roma Capitale Elenco società partecipate

Compensi amministratori

 

Posta Elettronica Certificata

 

Elenco Pec Attive
Lavori pubblici in corso di esecuzione INFOLLPP Informazioni sui cantieri nel territorio capitolino

 

Si può fare di più e di meglio? Forse si e ci stiamo lavorando, ad esempio siamo partiti (e sarà ufficializzato tra breve) con l’adesione formale alla piattaforma decorourbano.org per rendere pubblica e trasparente anche la gestione dei reclami e delle segnalazioni provenienti dai cittadini.

Tuttavia, se quella di oggi non è una “casa di vetro” poco ci manca. Per cui, ben venga il mantra della trasparenza, ma attenzione a far passare messaggi sbagliati e tendenzialmente falsi. Anche semplicemente per rispettare chi, in questi anni e nel silenzio dei mass media, ha lavorato con convinzione per trasformare un centro decisionale inaccessibile in una “cucina a vista”…

LDG