Sul Messaggero di oggi si parla della collaborazione avviata da Roma Capitale e il social network decorourbano.org. Una collaborazione partita in via sperimentale lo scorso 7 marzo e giunta a maturazione, dopo un lungo lavoro di organizzazione interna e di allineamento tra sistemi informativi diversi. Decorourbano.org nasce da un’idea semplice quanto vincente: segnalare disservizi e problematiche sul territorio cittadino scattando una foto col proprio smartphone o tablet. Grazie alla georeferenziazione, le segnalazioni sono immediatamente collocate su mappa e sono dunque pronte per essere prese in carico dai Comuni che aderiscono all’iniziativa (i cosiddetti “Comuni attivi”).

Ad oggi, i Comuni attivi sono 82. Il più grande Comune ad aver aderito, prima di Roma Capitale, era Cosenza: 35 volte più piccolo della Capitale in termini di superficie e 40 volte più piccolo in termini di popolazione. Non è un caso che le grandi città tendano a non “lanciarsi” su questo tipo di strumenti che di fatto rendono pubblica la reattività e l’efficienza nell’affrontare e risolvere i reclami e le segnalazioni dei cittadini. Inoltre, le grandi città hanno amministrazioni complesse che coinvolgono strutture decentrate, società partecipate, centinaia (se non migliaia) di operatori addetti ai reclami. Non a caso, dal momento in cui il Sindaco di Roma, peraltro su Twitter, disse di voler aderire a decorourbano.org al momento in cui il servizio è partito è passato circa un anno. Un anno in cui abbiamo lavorato per riorganizzare tutto il front office sui reclami (060606, Urp, punti di ascolto di secondo livello, circa 600 dipendenti in totale) e per rendere compatibile il nostro Sistema Gestione Reclami (SGR) con il sistema e l’interfaccia di decorourbano.org, al fine di non complicare la vita agli operatori e di ottenere un flusso di informazioni rapido ed efficace.

L’adesione di Roma Capitale a decorourbano.org è una grande dimostrazione di trasparenza, di apertura nei confronti dei cittadini responsabili e “civici” e, permettetemi, anche di coraggio da parte di un’amministrazione molto complessa come la nostra. Tanto più in una fase critica di tagli ai trasferimenti e di mancate erogazioni continue, che insieme ai vincoli del patto di stabilità interno, non rendono certo semplici tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della città.

L’obiettivo futuro è quello di dotare il nuovo portale istituzionale di questo strumento, in linea con quanto fatto, ad esempio, da Kevin Hauswirth a Chicago, amministrazione modello per l’Open Government. Tutti i cittadini identificati al portale avranno un nuovo servizio online che permetterà loro di segnalare con una foto tutti i disservizi che verranno automaticamente e immediatamente presi in carico dagli uffici competenti.

 

LDG