Una delle tesi più ricorrenti in fase di analisi a caldo delle elezioni amministrative di Roma è la seguente: Alemanno ha perso anche perchè Berlusconi non ci ha messo la faccia. Premesso che Berlusconi ha chiuso la campagna elettorale del primo turno, ha partecipato alle due cene di finanziamento della campagna elettorale, ha registrato spot audio e video per entrambi i turni elettorali, andiamo a vedere meglio cosa dicono i numeri.

Politiche 2013 Regionali 2013 Amministrative 2013
  Voti % Voti % Voti %
PD 458.637 28,66 426.234 32,28 267.605 26,26
SEL 75.573 4,72 59.824 4,53 63.728 6,25
CD 4.811 0,3 26.078 1,97 14.735 1,44
Altri 98.385 7,46 87.646 8,61
Totale CSX 539.021 33,68 610.521 46,24 433.714 42,56
PDL 299.568 18,72 228.895 17,33 195.749 19,21
FDI 42.544 2,65 45.417 3,43 60.375 5,92
La Destra 26.751 1,67 45.783 3,46 13.256 1,3
Altri 6.086 0,36 53.360 4,06 53.892 5,29
Totale CDX 374.949 23,43 373.455 28,28 323.272 31,72
M5S 436.340 27,27 222.410 16,84 130.635 12,82
Monti/Marchini 155.619 9,72 48.200 3,65 79.607 7,81
1.505.929 94,1 1.254.586 95,01 967.228 94,91
Affluenza 1.639.061 77,34 1.628.992 69,38 1.245.927 52,81

Confrontando i risultati delle elezioni politiche e regionali dello scorso febbraio a quelli del primo turno delle amministrative di Roma è abbastanza evidente il contrario, ossia che la coalizione di centrodestra ha preso oltre 8 punti in più alle elezioni amministrative rispetto alle politiche e oltre 4 punti in più rispetto alle regionali. Il “fenomeno Berlusconi” è stato molto sovradimensionato nell’analisi del voto di febbraio. Se il centrosinistra non è riuscito a vincere le elezioni politiche, mentre è riuscito a vincere regionali e amministrative, ciò è dovuto fondamentalmente al risultato ondivago del Movimento 5 Stelle: primo partito alle elezioni politiche (e fortissimo anche a Roma) e molto ridimensionato alle elezioni regionali e amministrative.

Berlusconi, come scrissi già a suo tempo, è sembrato uno dei vincitori delle elezioni politiche solo a causa di un “effetto ottico”. La verità è che il bacino elettorale del centrodestra si è prosciugato in questi anni. Rispetto al 2008 si è letteralmente dimezzato e Roma non fa eccezione, con o senza Berlusconi in campo.

L’altro effetto ottico invece premia il centrosinistra romano che in realtà non ha incrementato i consensi in questi mesi, è semplicemente riuscito a portare alle urne più elettori e a drenare un minimo di consensi “grillini” con Zingaretti e con Marino (al secondo turno).

Il dato di fondo è chiaro: l’offerta politica non convince in generale. A Roma in particolare metà dell’elettorato non è andato a votare e l’altra metà l’ha fatto probabilmente turandosi il naso. Questo Governo ha una responsabilità enorme, molto più importante di tutte le altre (IMU, IVA, ecc.): rilegittimare la politica e i partiti. Allo stesso modo, PD e PDL dovranno in autunno dar vita a una rigenerazione complessiva e credibile. L’alternativa, visto anche il flop ormai costante del M5S, è che alle prossime elezioni andranno a votare davvero 4 gatti e pure incazzati…

LDG