Gramsci, Manzoni e mia suoceraMi piacciono i libri irriverenti, l’ho praticamente autodenunciato descrivendo “Spotpolitik”. Bene, anche questo lo è, indubbiamente. Il lavoro di uno dei politologi più affermati d’Italia che chiude la sua introduzione così:

Non possiamo rinunciare a comprendere la realtà per non mettere in discussione i nostri paradigmi. I nostri (pre)giudizi”.

Il che aprirebbe una discussione infinita di epistemologia da Popper a Feyerabend, passando per Kuhn e Lakatos che per oggi vi risparmio, ma magari un giorno ci torno su…

In ogni caso, buona lettura:

Volumi – I. DIAMANTI, Gramsci, Manzoni e mia suocera.