A parte la lettera impeccabile di ieri sera del Presidente Napolitano, tutti i TG a reti (quasi) unificate e pressoché tutti i quotidiani hanno osannato i fori pedonali, anche in virtù delle dichiarazioni in cui il Sindaco esplicitamente faceva riferimento alla pedonalizzazione partita ieri. Come è noto ai più informati sul progetto, di pedonale non c’è proprio nulla: trattasi di chiusura al traffico privato di circa 700 metri di strada. Per ora non cambia nulla né per i pedoni, né per i ciclisti. Ma siccome la campagna istituzionale (manco tanto) di Roma Capitale sfoggia in un inglese trendy un bel “just walk or bike it”, ci siamo tutti dotati di un bell’anello al naso e a mo’ di gregge pedonale ci siamo convinti che “sarà la passeggiata dei romani”…

Ovviamente, il mio auspicio è che da oggi nessuno pensi davvero di passeggiare serenamente su via dei Fori Imperiali perché essere investito da un autobus o da un pullman a due piani non deve essere una bella sensazione. Tuttavia, nella poco probabile ipotesi di sopravvivere, si potrebbe sempre fare un esposto all’Antitrust per “pubblicità ingannevole”, dato che la campagna istituzionale di Roma Capitale dice che “i Fori diventano pedonali”… e ha convinto mezzo mondo.

Ciò premesso faccio i miei complimenti a Ignazio Marino e al suo staff. La pervicacia con cui hanno insistito nell’utilizzo di questo termine improprio è riuscito a convincere (quasi) tutti. A me però l’anello al naso dà fastidio…I’m so sorry…

LDG