Eccoci all’aggiornamento periodico sugli incarichi esterni di “Mister Trasparenza e Merito”, Ignazio Marino. Ci eravamo lasciati a quota 42, meno di un mese fa. Con la pubblicazione delle ultime delibere sul sito di Roma Capitale, vi comunico che i contratti esterni sono diventati 54, con un costo annuo “a regime” di circa 3,6 milioni di euro e un costo totale per i 2 anni e mezzo di contratto pari a 8,7 milioni.

Per facilitare la lettura e la “mappatura” degli incarichi ho deciso di collocarli tutti in una bella tabella excel: L’esercito di Marino. Ricordo a tutti che le cifre che leggerete costituiscono il costo per l’Amministrazione, non gli stipendi lordi (tantomeno gli stipendi netti). Come sapete, le mie osservazioni non sono mai riferite agli stipendi: io ci sono passato e sono convinto che per gli incarichi di alta responsabilità quegli stipendi siano più che congrui, oltre che fissati da CCNL e dunque identici a quelli degli interni.

Le mie critiche riguardano l’alone di “marzianità” che l’attuale Sindaco si è dato e continua a darsi, spesso proprio incentrato sui metodi di reclutamento: lui avrebbe scelto i migliori mediante un avviso pubblico e standard di selezione europei…ricordate? Anche la Giunta e i vertici delle società municipalizzate sarebbero stati scelti così! Una rivoluzione della trasparenza e del merito. Bene, per ora siamo a 54 incarichi esterni, 12 assessori e 1 amministratore delegato (ATAC) scelti tramite chiamata diretta senza uno straccio di avviso pubblico. Forse avevo capito male io, le procedure trasparenti sarebbero iniziate dopo le prime 100 assunzioni…?

Nella tabella allegata troverete anche alcuni nominativi evidenziati in giallo o in celeste. Quelli in giallo riguardano persone che ricoprono ruoli dirigenziali, o con responsabilità equiparate a quelle dirigenziali (capo di Gabinetto, capo Segreteria, capo ufficio stampa, ecc.) per le quali è particolarmente grave che il “marziano” Marino abbia derogato al suo criterio selettivo trasparente. Quelle evidenziate in celeste riguardano invece persone che hanno una retribuzione parificata a quella dei funzionari, ma hanno ricevuto un’indennità ad personam di almeno 40 mila euro annui che portano i loro stipendi ai livelli di quelli dei dirigenti.

Buona lettura e a presto (tanto non finisce qui…),

LDG