Lo scorso 17 agosto, Il Fatto Quotidiano puntava il dito contro il costo annuo degli incarichi esterni della Giunta Marino: 3,8 milioni di euro a regime, per 58 collaboratori. Sollecitato da questo articolo, l’ufficio stampa del Campidoglio rispose gettando acqua sul fuoco:  “Lo staff dovrebbe essere al completo, più o meno l’organico è questo. Cinquantotto persone non sono poche ma la macchina amministrativa comunale è ampia e complessa”. Un mese dopo, gli esterni sono diventati 68 (vedi tabella, L’esercito di Marino), dunque quel “più o meno” era da prendere con le molle… Il costo annuo è salito ben oltre i 4 milioni e resta da scoprire quanti dirigenti esterni arriveranno alla fine di ottobre, quando è prevista la nuova macrostruttura di Roma Capitale e termineranno gli incarichi dirigenziali attualmente previsti da una recente Ordinanza del Sindaco.

Come sapete, questo argomento è diventato per me una sorta di “chiodo fisso” perchè credo smascheri in maniera fin troppo evidente la “non marzianità” di Ignazio Marino. Il sindaco tutto “trasparenza e merito”, che aveva promesso una selezione pubblica con standard europei (!) addirittura della sua Giunta, si sta rivelando identico ai suoi predecessori, se non peggio… Già, perchè prima di tutto nessuno dei sindaci precedenti si era lanciato in cotante affermazioni circa la propria “marzianità” durante la campagna elettorale in materia di reclutamento del personale esterno, ma soprattutto perchè dal 2010 il Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale prevede, all’art.38, quanto segue:

Gli incarichi di funzioni dirigenziali sono conferiti nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza stabiliti dalla vigente normativa. A tal fine, l’Amministrazione rende conoscibili, mediante pubblicazione sul sito istituzionale, le posizioni disponibili nella Macrostruttura, acquisendo le eventuali disponibilità dei dirigenti interessati. Ove l’Amministrazione, nell’ambito delle esigenze assunzionali dell’area dirigenziale, intenda avvalersi dell’opportunità di valutare il ricorso a incarichi a contratto, provvede a darvi pubblicità secondo la modalità di cui al precedente periodo, con riferimento alle suddette disponibilità dotazionali“.

Tradotto in italiano “non burocratico”, l’Amministrazione avrebbe dovuto pubblicare diversi avvisi sul portale istituzionale per almeno 8 (ma probabilmente 12) delle posizioni dirigenziali (o equivalenti) ad oggi invece coperte mediante incarichi assegnati a chiamata diretta e senza alcun avviso pubblico.

Dunque, al di là del numero (68 incarichi) e dei costi (nel quinquennio siamo oltre i 19 milioni), c’è un evidente problema di credibilità del Sindaco e di legittimità degli incarichi. Chissà se qualcuno lo farà presente a chi di dovere…

LDG