La storia della legislazione italiana in materia di immigrazione è puntellata di tragedie ed eventi traumatici. Spesso in letteratura si è parlato di “legislazione necessitata”, ossia di interventi privi di capacità strategica e di riflessioni “a freddo”, e dotata invece di grande “urgenza mediatica”. A dire il vero, permettetemelo, questa è la costante della nostra politica su tutti i fronti: ci si attiva solo quando un problema “fa notizia” e, sotto la pressione dell’opinione pubblica, si mette mano in tutta fretta all’impianto normativo, spesso mettendo toppe che sono peggio del buco.

Anche la vicenda di Lampedusa ha ovviamente messo in fibrillazione tutta la classe politica, in particolar modo il centrosinistra che non vedeva l’ora di buttare la croce addosso alla tanto detestata (per ragioni ideologiche e simboliche) legge Bossi-Fini. In particolar modo, ha destato scalpore il fatto che i superstiti del naufragio siano stati indagati per il reato di immigrazione clandestina, a detta di tutti (politici, giornalisti e a quanto pare anche del magistrato che ha avviato l’indagine…) introdotto dalla Bossi-Fini. Ovviamente non è così, il reato di immigrazione clandestina è stato introdotto nel 2009 col c.d. “pacchetto sicurezza”, mentre la legge incriminata è del 2002, ben 7 anni più vecchia. Ma chi se ne frega, quella legge è nata tra le contestazioni e deve morire tra le contestazioni, anche laddove non ha colpe. In Italia funziona così, da una parte e dall’altra. E’ una “norma manifesto”, che serve a destra per far finta di avere a cuore la sicurezza e la legalità e a sinistra per far finta di avere a cuore solidarietà ed equità. E allora, facciamo anche finta che abolendo la Bossi-Fini non avremo più morti sulle nostre coste. Magari qualcuno ci crede…

P.S. 1) La Bossi-Fini tecnicamente non si può abolire perché è intervenuta a modificare il T.U. sull’immigrazione, che deriva dalla legge Turco-Napolitano del 1998. Dunque, più precisamente, si dovrebbe parlare di modifiche al T.U., che probabilmente significa rimettere mano anche a norme volute dall’attuale Presidente della Repubblica. Ma questo non si sappia in giro, non si può contestare il Presidente, neanche per finta…

P.S. 2) Il T.U. sull’immigrazione ha 15 anni, comprendendo le modifiche della Bossi-Fini ne ha comunque 11. Va senz’altro aggiornato. La mia non è la difesa d’ufficio di una norma, è la denuncia di un metodo.

LDG