Era nell’aria da tempo, ma pare che ieri Berlusconi abbia “confidato” a qualcuno dei suoi la sua preferenza per il sistema elettorale spagnolo rispetto al Mattarellum modificato e al doppio turno di coalizione (le altre due ipotesi sul tavolo). Non mi sorprende affatto questa preferenza in quanto va incontro ad almeno 3 (forse anche 4) ottime conseguenze per Silvio, vale a dire:

1. La più importante di tutte, farebbe fuori Alfano e i suoi, dimostrando ancora una volta che il centrodestra in Italia è LUI. Il perché è presto detto: con un sistema proporzionale con circoscrizioni di ampiezza 5 non c’è scampo per i partiti piccoli. A dire il vero neanche per i partiti “medi”In un sistema in cui 3 partiti sono sopra il 20%, i seggi li prenderebbero solo e soltanto loro. Nella mia simulazione di qualche giorno fa ho ipotizzato un sistema con ampiezza media da 5 seggi, che prevede tuttavia – come avviene in Spagna – anche circoscrizioni grandi (Roma, Napoli, Milano, Torino, ecc. le avevo considerate come una singola circoscrizione da 25, 19, 18 e 14 seggi), non a caso anche Scelta Civica con i numeri del 2013 avrebbe preso qualche seggio. Pare che la proposta sul tavolo sia invece da 5 seggi per tutte le circoscrizioni (esclusa Aosta, Isernia, Ogliastra, Medio Campidano mi auguro, essendo province con pochissimi abitanti). In quel caso davvero non c’è via di scampo per nessun “quarto” partito. Neanche per la Lega probabilmente che, specie se si mantiene l’ipotesi della soglia di sbarramento nazionale del 5%, rischia seriamente di restare fuori dal Parlamento. L’esito sarebbe totalmente tripartitico: ergo la Destra sarebbe solo LUI.

2. Ammazzando Alfano, sarebbe presumibile una crisi di governo, visto che è già abbastanza precario di suo questo governo…e dunque si avvicinerebbe la data del voto, come vuole Silvio.

3. Il sistema spagnolo, tra i 3 sul tavolo, è quello che meno di tutti assicura una maggioranza a chi vince. E dunque, lo scenario per Berlusconi sarebbe perfetto: Oggi i sondaggi danno Forza Italia almeno a -10% dal PD (in alcuni casi anche a -12/13%). Per vincere e governare, col sistema spagnolo, bisogna vincere almeno il 42% dei circa 540 seggi alla Camera assegnati senza premio (che sommati al premio del 15% farebbero sorpassare di poco i 316 seggi utili ad avere una maggioranza).  Non è detto che il PD di Renzi abbia questi numeri, nonostante l’effetto premiante per i grandi partiti generato dal sistema spagnolo. Al Senato poi, sarebbe come sempre un terno al lotto, perché i premi sarebbero regionali e dunque per avere una maggioranza certa Renzi dovrebbe vincere in quasi tutte le Regioni. Dunque, con una prospettiva che dà Forza Italia perdente, quale miglior sistema di uno che farebbe comunque “non vincere” il PD? E così, di fatto, cominciare ad ammazzare anche Renzi?

4. Se la sentenza della Consulta lo permetterà, il sistema spagnolo prevede liste bloccate. Per cui, dato che “decide Silvio” sempre e comunque, potrà scegliere a suo piacimento tutti i candidati nelle circoscrizioni, senza porsi problemi di rappresentatività, di “territorio”, di primarie, di preferenze e di tutte queste inutili complicazioni democratiche.

Sono 4 ottime ragioni, no? Anch’io al posto suo preferirei “lo spagnolo”. Al posto di chi decide le sorti di un paese e non di un partito (o forse di una persona) però propenderei per un altro. Magari uno che garantisca davvero maggioranze certe e che non lasci senza rappresentanza 1 italiano su 3 di quei 4 gatti che andranno a votare la prossima volta. Scusate il voluto gioco di parole…

LDG