Oggi diversi articoli, in particolare Ugo Magri su La Stampa, riportano un’interpretazione a mio avviso errata della seguente frase di Berlusconi:

“Con il premio del 15% abbiamo la fiducia di conquistare da soli la maggioranza in Parlamento”.

Secondo Magri questo significa che a Berlusconi va bene anche il Mattarellum perché nella versione proposta da Renzi, anch’esso (come il modello spagnolo) prevede un premio del 15%. In realtà, a mio avviso, tale interpretazione è errata. Se Berlusconi davvero avesse qualche speranza di vincere preferirebbe il doppio turno di coalizione (Sindaco d’Italia) che garantisce il 60% di seggi e dunque una maggioranza certa (almeno alla Camera).

La verità è che Berlusconi ha due priorità in mente:

1. sa di perdere e pertanto spinge verso il modello che farebbe “non vincere” chi arriva primo.

2. vuole azzerare Alfano e NCD.

Queste due priorità portano verso il modello spagnolo. A meno che davvero, pur di ammazzare Alfano, non voglia andare “da solo” anche in caso si scelga il Mattarellum. In quel caso, da parte sua ci sarebbe un enorme errore prospettico.

Infatti, l’ultima volta che si è votato col Mattarellum, Forza Italia era primo partito nelle seguenti circoscrizioni:

Piemonte 2, Lombardia 1, Lombardia 2, Lombardia 3, Veneto 1, Veneto 2, Lazio 2, Abruzzo, Molise, Campania 1, Campania 2, Puglia, Sicilia 1, Sicilia 2 e Sardegna.

Nel 2013, il PDL (dunque prima della scissione con NCD) era primo partito nelle seguenti circoscrizioni:

Lazio 2, Campania 1, Campania 2, Puglia e Calabria.

E stiamo parlando di uno scenario pre-Renzi, pre-scissione con Alfano e pre-decadenza.

Se Berlusconi crede di poter vincere in numerosi collegi uninominali andando da solo vuol dire che ha perso del tutto lucidità e capacità di analisi. Più probabile che qualcuno abbia interpretato male quel 15% mettendoci dentro anche una preferenza per il Mattarellum che non sta né in cielo né in terra.

Ribadisco quanto detto ieri, per Silvio esiste solo lo spagnolo.

LDG