La mia risposta a Repubblica

Dopo aver lanciato la pagina ufficiale su Facebook di Roma Capitale intorno alle 18 di questa sera, scopro – con enorme stupore – che intorno alle ore 21 Repubblica aveva deciso di fare l’apertura della sezione romana della versione on line con il seguente articolo “La pagina del comune è su Facebook, ma “non si accettano segnalazioni”. Premesso che trovo quanto meno opinabile che non ci fossero notizie più importanti da meritare l’apertura (!), ho risposto come segue. E ho deciso di pubblicare la mia replica perchè…non si sa mai, magari domani non la vedremo da nessuna parte 😉

Vi scrivo in merito all’articolo pubblicato questa sera, relativo alla pagina ufficiale di Roma Capitale su Facebook e a firma Chiara Piselli, con l’auspicio che vogliate pubblicare questa mia replica. Permettetemi una premessa. Personalmente, anche per il ruolo che occupo presso Roma Capitale, ritengo che i mass media siano uno strumento fondamentale per informare e tutelare i cittadini e reputo pertanto utili e preziose tutte le critiche eventualmente mosse all’Amministrazione, se fondate. Credo, però, che prima di pubblicare un articolo come “apertura” della home page del vostro quotidiano on line, nella sezione dedicata a Roma, vadano fatte le opportune verifiche per evitare che quanto riportato dall’articolo possa essere una fonte di disinformazione più che di informazione. Voi, come noi, svolgete di fatto un servizio pubblico, a garanzia della collettività. E proprio per garantire i cittadini dalla “cattiva informazione” sarebbe il caso di verificare sempre se le tesi riportate in un articolo siano sensate, o quanto meno fondate.

Tornando all’articolo di Chiara Piselli, la tesi di fondo è che la pagina appena creata su Facebook da Roma Capitale sia “poco social” in quanto non è concepita come uno strumento per accettare segnalazioni e reclami. Questi ultimi in effetti continueranno a essere inviati e recepiti mediante gli URP, il Contact Center e il portale istituzionale (se inviati da utenti identificati). La ragione di questa scelta è molto semplice e provo a spiegarla. A valle di una segnalazione o di un reclamo, vi è molto spesso un impegno di fondi pubblici, sia per verificare la veridicità di quanto riportato dagli utenti, sia per riparare all’eventuale problema o disservizio. Per tale ragione, l’Amministrazione accoglie e destina agli uffici competenti – per materia e territorio – solo le segnalazioni e i reclami che provengono da cittadini identificati. Dal momento che Roma Capitale non è in possesso dei dati personali degli utenti delle sue pagine sui social network , non può trattare le segnalazioni e i reclami pubblicati su quelle pagine al pari di quelli che ci giungono da cittadini identificati dall’Amministrazione. Ciò non significa che i commenti di questo tipo saranno censurati o eliminati, significa semplicemente che se un cittadino vuole avere la certezza che ciò che ci segnala sia preso in carico dall’Amministrazione deve utilizzare i canali ufficiali perché solo quelli ci garantiscono la sua identificazione. Spero di essere stato chiaro e vi segnalo, da ultimo, che questa linea è utilizzata, a titolo di esempio, dal Comune di Napoli nella sua pagina Facebook, o  da New York City che nella sua Social Media Customer Use Policy indica un sito apposito e dedicato per le “service requests”.

LDG

Roma Capitale Digitale, le novità sui Social Media

In questi giorni Roma è stata il palcoscenico di diverse iniziative molto interessanti in tema di innovazione tecnologica. Ieri si è tenuto l’evento “Roma Smart City” a cura di “Stati Generali dell’Innovazione” al parco dell’Appia Antica e in serata c’è stato un bel faccia a faccia tra il Sindaco Alemanno e il Presidente della Provincia Zingaretti intervistati da Riccardo Luna ad Eataly. Oggi è il giorno di Tech Crunch Italy al Globe Theatre, un appuntamento di rilevanza internazionale che affronterà tanto il tema delle start up, quanto quello dell’innovazione tecnologica, sia come vetrina delle aziende più “smart”, sia come sede di un confronto sulle evoluzioni dell’era digitale.  In linea con questi eventi, oggi ho deciso di ragguagliare i miei lettori sulle novità che Roma Capitale sta mettendo in campo sul tema delle ICT e della comunicazione via web. Le novità sono tante, per cui sarà un aggiornamento “a tappe”. Oggi partiamo dal fronte Social Media.

Come avranno notato in molti, da qualche mese sono attivi un account su Twitter (@romacapitaleTW) e un canale dedicato su Youtube (youtube.com/notizieromacapitale) che hanno già riportato ottimi risultati in termini di interazione e partecipazione. A brevissimo, forse anche domani, partirà anche la pagina ufficiale su Facebook, dalla quale – dati i numeri di Facebook a Roma – ci aspettiamo una grande partecipazione. Anticipo anche che stiamo lavorando ad una pagina ufficiale su Pinterest, che in Italia non ha i numeri che ha negli USA, ma che può crescere e senz’altro si addice ad una città come Roma data la centralità delle foto in quel social network.

Inoltre, da qui a un mese circa, dovrebbe partire anche il servizio di decorourbano.org, vale a dire la possibilità di fare segnalazioni e reclami georeferenziati semplicemente scattando una foto col proprio smartphone o tablet. Tali segnalazioni saranno inserite automaticamente nel Sistema Gestione Reclami di Roma Capitale ed inviate agli uffici competenti. Questa operazione, apparentemente banale per un comune di dimensioni ridotte, ha implicato per Roma un grande lavoro organizzativo e di analisi di compatibilità tecnologica, considerando che già oggi, dietro all’attuale Sistema di Gestione dei Reclami, lavorano oltre 500 dipendenti distribuiti tra Dipartimenti, Municipi e uffici centrali dell’Amministrazione.

Roma Capitale intende dunque aprirsi al crowdsourcing, alla relazione bidirezionale con i propri cittadini e city users, ma lo fa con l’attenzione e la preparazione che tali strumenti meritano. Ossia, preparando il backoffice e organizzando i flussi organizzativi e di lavoro in maniera tale che questi strumenti non siano solo operazioni “di facciata”, ma riescano realmente a portare un valore aggiunto alla relazione tra l’Ente e i cittadini. Per far sì che tale relazione sia anche instradata sui binari giusti, dello scambio di idee e di informazioni e non su quelli dello “sfogatoio” o dello sfruttamento dei “grandi numeri” dei nostri profili da parte degli utenti, stiamo anche stilando una “social media policy” che detterà poche regole essenziali per garantire in ogni caso l’istituzionalità delle pagine e un rapporto aperto ma rispettoso tra l’Ente e gli utenti.

Nella prossime puntate, vi parlerò di DigitRoma, dell’aggiornamento dell’app di Roma Capitale, di Open Data, del restyling del portale istituzionale e tanto altro ancora…

LDG

 

 

Blogmeter » Blog Archives » Politici e social media: il balzo di Renzi su Facebook e Twitter

Matteo Renzi è da anni protagonista sui social network. Ha anche una newsletter periodica con cui informa i suoi contatti, sempre in maniera informale e autentica. Insomma, non è un fenomeno appena nato sul web. Ma questi dati ci dicono che i suoi margini di crescita sono ancora molto elevati e questa campagna per le primarie gli darà una visibilità – e dunque un patrimonio – enorme, comunque vada la sfida con Bersani.

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Blogmeter » Blog Archives » Politici e social media: il balzo di Renzi su Facebook e Twitter.

11 Tools to Find Niche Twitter Influencers – Internet Marketing Ninjas

Very interesting. Just try everyone of these tools…

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11 Tools to Find Niche Twitter Influencers.

Can Social Influence Be Distilled Into a Score? – Marketing Land

Interesting, deep and…long analysis to understand how Klout, PeerIndex and Kred work.

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Do Influence Score Services Klout, PeerIndex & Kred Deserve Clout?.