Radiografia elettorale del #M5S

Come sottolineato da tutti, il Movimento 5 Stelle è il vero vincitore delle ultime elezioni. Primo partito alle elezioni della Camera dei Deputati, ha dato una enorme prova di forza ai “grandi partiti” tradizionali – PD e PDL – che hanno perso in 5 anni oltre 10 milioni di voti complessivi. La forza del Movimento 5 Stelle è ormai pressoché uniforme su tutto il territorio nazionale, come dimostra questa mappa per province elaborata dal CISE – LUISS.

Mappa Province Elezioni Camera 2013

 

Anche la provenienza dei voti del Movimento 5 Stelle risulta molto eterogenea e dunque punisce praticamente tutti gli altri partiti. Dalle analisi fin qui svolte dall’Istituto Cattaneo e dal CISE sui flussi elettorali, emergono casi in cui i voti a Grillo & Co. sono arrivati da sinistra e sinistra radicale (come a Torino, Bologna e Firenze), casi in cui sono arrivati prevalentemente dalla Lega Nord (come a Brescia o a Padova), casi in cui sono arrivati in grande percentuale anche dal PDL (come a Napoli o a Reggio Calabria) e infine casi in cui invece sono arrivati praticamente da tutte le forze politiche (come a Palermo). Complessivamente non male anche la percentuale di voti ottenuta dalla componente del “non voto” delle elezioni precedenti.

A queste osservazioni, va aggiunto che, confrontando i risultati delle prime 20 città per abitanti (cd. “voto metropolitano”), emerge che il PD ha un rendimento superiore alla media nazionale (27,2% contro 25,4%), che il PDL ha un rendimento inferiore alla media (20,2% contro 21,6%) – e fin qui nulla di nuovo, è da tempo che il voto metropolitano premia di più il PD rispetto al PDL – ma emerge anche che il M5S ha un rendimento pressoché identico nelle grandi città e nel resto d’Italia (25,8% contro 25,5%), ad incrementare ulteriormente la percezione di assoluta trasversalità del movimento.

E’ inoltre opinione diffusa che sia il movimento dei giovani. Non è così. O meglio, che molti giovani l’abbiano votato è indiscutibile – e ciò spiega anche il miglior rendimento alla Camera rispetto al Senato – ma ha preso voti ovunque da Nord a Sud e da qualunque classe anagrafica.

Ora viene la prova più difficile per il M5S. Può un movimento restare tale, senza organizzazione interna, anche quando ormai rappresenta quasi 9 milioni di elettori? Può continuare a prendere decisioni-chiave sulla base di un “non-statuto”? Può, in altri termini, sopravvivere alla diarchia Grillo-Casaleggio senza batter ciglio? Quanti nuovi casi Favia o Salzi dovremo aspettarci?

Ai posteri (neanche tanto…).

LDG

 

Volatile e tripolare: il nuovo sistema partitico italiano « CISE :: Centro Italiano Studi Elettorali

I miei amici (e colleghi) del CISE (Centro Italiano di Studi Elettorali) sono già in fase avanzata di analisi del voto del 24-25 febbraio.

Il testo è in parte per addetti ai lavori, ma ciò che emerge è chiaro per tutti:

1. Il nostro sistema partitico è “tripolare” (Fig. 1).

2. Il tanto vituperato Procellum, accusato di non garantire la governabilità, ha in realtà distorto enormemente i risultati in favore della coalizione vincente. D’altronde avere il 55% di seggi alla Camera con il 29% dei voti parla chiaro. Ma anche al Senato Italia Bene Comune ha il 40% di seggi a fronte di un 30% di voti cumulati a livello nazionale… (Fig. 5)

3. L’Italia non è più il paese del “voto fedele”. Ma questa transizione è stata fatta “all’italiana”, ossia col botto. Ben 4 elettori su 10 hanno cambiato partito, un’enormità…(Fig. 6)

Per leggere l’analisi, vai su:

Volatile e tripolare: il nuovo sistema partitico italiano « CISE :: Centro Italiano Studi Elettorali.

Regionali in Sicilia, la geografia del voto: Grillo sfonda nelle città « CISE :: Centro Italiano Studi Elettorali

Interessante analisi del voto in Sicilia del CISE (Centro Italiano di Studi Elettorali) della Luiss “G. Carli”. Tra le altre cose emerge che il Movimento 5 Stelle è risultato mediamente 7 punti più forte nei comuni capoluogo rispetto al resto dei comuni dell’isola. Evidentemente l’assenza voluta dai talk show da quel punto di vista non paga…

Leggi su:

Regionali in Sicilia, la geografia del voto: Grillo sfonda nelle città « CISE :: Centro Italiano Studi Elettorali.