Le Linee Programmatiche (a fondo perduto) di @ignaziomarino

Premessa, forse inutile, ma va fatta: io non faccio politica. La studio, la analizzo, talvolta do una mano a chi mi dà fiducia e spazio. Quello che sto per scrivere quindi non è, neanche lontanamente, un manifesto dell’opposizione al Sindaco Ignazio Marino… E’ una mia personalissima analisi di ciò che emerge dal primo mese di “governo” e dalla presentazione delle sue Linee Programmatiche.

Complice anche una stampa non proprio belligerante (a esser buoni), Marino si sta godendo il suo periodo di “luna di miele” in assoluta serenità, lanciando un annuncio al giorno, senza alcuna voce critica che abbia un minimo di spazio e di visibilità.

Ha detto per mesi che avrebbe scelto la sua Giunta sulla base dei curricola e nessuno ha messo in discussione che ciò sia davvero avvenuto, nonostante sia chiaro che oltre metà dell’esecutivo capitolino non sia stato scelto sulla base dei CV. Ma sul mantra dei curricola rimando al mio post di qualche giorno fa. Ha annunciato a più riprese un vicesindaco donna e ha nominato Luigi Nieri. Ha promesso trasparenza e partecipazione a tutto spiano e le sue Linee Programmatiche dopo una settimana non sono ancora reperibili on line, se non grazie a Marcello De Vito che le ha scansionate e pubblicate. E proprio dalle Linee Programmatiche si scopre che vuole introdurre referendum cittadini per le scelte strategiche, per poi non accettare l’ipotesi referendaria relativamente alla pedonalizzazione dei Fori Imperiali… Evidentemente non la considera una scelta strategica. Ha inoltre fatto approvare una memoria di Giunta (atto non vincolante) per affermare che le auto di servizio sono….auto di servizio! Urka, davvero impressionante…

In compenso, continua a muoversi in bicicletta inseguito da giornalisti e fotografi e ha deciso di rinunciare all’acqua in bottiglia per risparmiare. Notizia, quest’ultima, che ha meritato per diverse ore l’apertura del sito di Repubblica Roma (anche se c’è chi sostiene che nelle brocche in realtà sia finita l’acqua delle bottigliette…).

E mentre quotidianamente assistiamo anestetizzati a cotanta rivoluzione, il Sindaco preannuncia nelle Linee Programmatiche le seguenti proposte:

a)   un Piano straordinario per l’edilizia scolastica;

b)   un Piano straordinario per la formazione e l’occupazione giovanile accompagnato da adeguate politiche di welfare e di sostegno al        reddito;

c)   un Fondo per agevolare l’autonomia abitativa (un Fondo anti bamboccioni?)

d)   più risorse per le persone disabili;

e)   accesso gratuito ai musei civici per residenti e studenti fuori sede;

f)    un Piano per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni artistici e archeologici;

g)   un Piano straordinario per la manutenzione stradale;

h)    un’attenta manutenzione dei mezzi pubblici, destinando risorse all’ammodernamento del parco veicoli, favorendo le nuove tecnologie e rivisitando le politiche tariffarie.

Andando a spanne (ma neanche tanto, dopo 5 anni da manager in Campidoglio so di cosa parlo) e tenendomi basso nella stima, viaggiamo tra gli 800 milioni e il miliardo di euro l’anno in più rispetto a un bilancio 2013 che necessita già oggi di oltre 230 milioni per andare in pareggio, dopo l’ultimo taglio ai trasferimenti dello Stato.

Le Linee Programmatiche evitano accuratamente l’argomento delle coperture finanziarie. D’altronde, è noto a tutti che si tratta di un dettaglio ininfluente, no? Se il Governo Letta non riesce a trovare 4 miliardi su oltre 800 di spesa pubblica, vuoi che il “Governo Marino” non trovi 1,2 miliardi su un bilancio di circa 6 miliardi e che ha subito 1,5 miliardi di tagli negli ultimi 3 anni? E che ce’ vo? E’ ‘n attimo proprio…

Scherzi a parte. La comunicazione di Marino funziona molto bene, non c’è che dire. Assessori muti, parla solo lui e annuncia una “grillinata” al giorno che viene riportata fedelmente con un copia-incolla dai giornali. Va tutto bene. Ma ci sono momenti, situazioni in cui oltre all’efficacia mediatica e “pubblicitaria” conta anche altro. Uno di quei momenti è proprio la presentazione delle Linee Programmatiche. Personalmente non riesco ad accettare, in una fase del genere, con il Paese in ginocchio, (Roma compresa)  che anch’esse diventino uno spot. O quantomeno solo uno spot. Per cui, caro Sindaco, mi aspetto che qualcuno ci dica, prima o dopo, dove troverete le risorse per la nuova “età dell’oro” che ci attende.

Oso chiederlo io perchè ho come l’impressione che gli attenti cronisti locali non lo faranno…

LDG

#Marino e il mantra dei curricola

Dopo aver decapitato in tempo di record la Polizia locale di Roma Capitale, alla domanda su chi sarà il successore del capo dei vigili, Ignazio Marino risponde così: “il nuovo comandante della polizia municipale sarà scelto attraverso il metodo utilizzato fino ad adesso per ogni percorso: la valorizzazione dei curricula”. Già, perchè lui è convinto – e forse non solo lui – di aver scelto anche tutta la Giunta sulla base dei curricola, d’altronde lo dice da aprile scorso che l’avrebbe scelta solo sulla base delle competenze. E siccome nessuno, ma proprio nessuno, ha osato mettere in discussione questa realtà, Marino continua a campare di rendita serenamente sulla base dei suoi “effetti annuncio”. Qualcuno si è chiesto, ad esempio, se Flavia Barca ha un curriculum adeguato per le deleghe che ha? O se Paolo Masini si sia mai occupato di Lavori Pubblici? O se Alessandra Cattoi si sia mai occupata di Scuola, Giovani e Pari Opportunità? Pare proprio di no…E dunque, siccome il “mantra” del merito e della trasparenza oggi è un must in termini di comunicazione, qualunque sia il ruolo di vertice da ricoprire, la risposta è sempre la stessa: “sceglierò sulla base dei curricola”, che poi diventa automaticamente il titolo di tutti i pezzi di cronaca locale, e va bene così, il risultato pieno è raggiunto. Guai ad accendere il cervello e utilizzare un minimo di spirito critico, per carità…

Ora, mettiamo il caso che io avessi voluto propormi come assessore o come capo dei vigili, a chi diavolo avrei dovuto mandare il mio CV? Qual è la procedura per la selezione? In base a quali parametri sceglierà il Sindaco? Non si sa.  Mi si dirà che neanche i suoi predecessori l’hanno fatto. Certo, ma è proprio lì che voglio arrivare. Le scelte degli assessori, così come del capo dei vigili, sono una prerogativa del Sindaco. Se il Sindaco decide di nominarli sulla base del merito, della fiducia, dell’appartenenza politica, dell’amicizia personale, delle indicazioni dei partiti, sono tutte ipotesi che non inficiano la legittimità della scelta. Lui decide e lui ne paga le conseguenze in caso di “flop”. Oneri e onori. Ma se un Sindaco, come fa Marino, decide di cavalcare il mantra dell’accoppiata trendy “trasparenza e merito” deve essere conseguente: o pubblica un indirizzo email a cui mandare i CV e in cui spiega modi e tempi della sua scelta, oppure dica semplicemente: “sceglierò in base ai CV delle persone alle quali io lo chiederò”. In caso contrario, prima o poi qualcuno il trucco lo scoprirà…

LDG

 

E’ davvero mancato Berlusconi ad Alemanno?

Una delle tesi più ricorrenti in fase di analisi a caldo delle elezioni amministrative di Roma è la seguente: Alemanno ha perso anche perchè Berlusconi non ci ha messo la faccia. Premesso che Berlusconi ha chiuso la campagna elettorale del primo turno, ha partecipato alle due cene di finanziamento della campagna elettorale, ha registrato spot audio e video per entrambi i turni elettorali, andiamo a vedere meglio cosa dicono i numeri.

Politiche 2013 Regionali 2013 Amministrative 2013
  Voti % Voti % Voti %
PD 458.637 28,66 426.234 32,28 267.605 26,26
SEL 75.573 4,72 59.824 4,53 63.728 6,25
CD 4.811 0,3 26.078 1,97 14.735 1,44
Altri 98.385 7,46 87.646 8,61
Totale CSX 539.021 33,68 610.521 46,24 433.714 42,56
PDL 299.568 18,72 228.895 17,33 195.749 19,21
FDI 42.544 2,65 45.417 3,43 60.375 5,92
La Destra 26.751 1,67 45.783 3,46 13.256 1,3
Altri 6.086 0,36 53.360 4,06 53.892 5,29
Totale CDX 374.949 23,43 373.455 28,28 323.272 31,72
M5S 436.340 27,27 222.410 16,84 130.635 12,82
Monti/Marchini 155.619 9,72 48.200 3,65 79.607 7,81
1.505.929 94,1 1.254.586 95,01 967.228 94,91
Affluenza 1.639.061 77,34 1.628.992 69,38 1.245.927 52,81

Confrontando i risultati delle elezioni politiche e regionali dello scorso febbraio a quelli del primo turno delle amministrative di Roma è abbastanza evidente il contrario, ossia che la coalizione di centrodestra ha preso oltre 8 punti in più alle elezioni amministrative rispetto alle politiche e oltre 4 punti in più rispetto alle regionali. Il “fenomeno Berlusconi” è stato molto sovradimensionato nell’analisi del voto di febbraio. Se il centrosinistra non è riuscito a vincere le elezioni politiche, mentre è riuscito a vincere regionali e amministrative, ciò è dovuto fondamentalmente al risultato ondivago del Movimento 5 Stelle: primo partito alle elezioni politiche (e fortissimo anche a Roma) e molto ridimensionato alle elezioni regionali e amministrative.

Berlusconi, come scrissi già a suo tempo, è sembrato uno dei vincitori delle elezioni politiche solo a causa di un “effetto ottico”. La verità è che il bacino elettorale del centrodestra si è prosciugato in questi anni. Rispetto al 2008 si è letteralmente dimezzato e Roma non fa eccezione, con o senza Berlusconi in campo.

L’altro effetto ottico invece premia il centrosinistra romano che in realtà non ha incrementato i consensi in questi mesi, è semplicemente riuscito a portare alle urne più elettori e a drenare un minimo di consensi “grillini” con Zingaretti e con Marino (al secondo turno).

Il dato di fondo è chiaro: l’offerta politica non convince in generale. A Roma in particolare metà dell’elettorato non è andato a votare e l’altra metà l’ha fatto probabilmente turandosi il naso. Questo Governo ha una responsabilità enorme, molto più importante di tutte le altre (IMU, IVA, ecc.): rilegittimare la politica e i partiti. Allo stesso modo, PD e PDL dovranno in autunno dar vita a una rigenerazione complessiva e credibile. L’alternativa, visto anche il flop ormai costante del M5S, è che alle prossime elezioni andranno a votare davvero 4 gatti e pure incazzati…

LDG