Assunzioni di @ignaziomarino. Polemica fuori asse

Con un po’ di ritardo rispetto al sottoscritto – me ne darete atto – alcuni quotidiani hanno notato la crescita numerica dell’esercito di Ignazio Marino, ora giunto a quota 79 componenti, con l’arrivo del comandante della Polizia Municipale. E, come sempre di questi tempi, la polemica è incentrata su costi e stipendi per alimentare la “folla forcaiola”. Ribadisco che a mio avviso questa polemica è fuori asse. Gli stipendi sono in linea con i Contratti Collettivi Nazionali, per cui non c’è alcuna sproporzione su quel fronte. Quanto alla numerosità (i 79 contratti, per ora…) siamo già su un terreno più sdrucciolevole. Non sono pochi, ma soprattutto cresceranno sensibilmente perchè mancano diversi dirigenti esterni all’appello, sia dotazionali che extradotazionali.

In ogni caso, il problema vero, lo ripeto, sta nella procedura. La tanto declamata “trasparenza” e il tanto atteso “merito” sono rimasti sepolti nel programma elettorale del Sindaco. Il che sarebbe un “semplice” problema di responsabilità nei confronti degli elettori, se non fosse invece una procedura illegittima, come confermato dalla Corte dei Conti – sezione centrale  di controllo – nel 2011 (basta leggere la massima e l’annotazione della sentenza).

Da poco sono reperibili sul portale istituzionale le retribuzioni dei dirigenti esterni. Come vedete, sono già 10. Tutti a rischio annullamento proprio per ragioni di trasparenza delle procedure.

Mi chiedo: era così complicato pubblicare un avviso pubblico per salvare faccia e contratti?

LDG

L’esercito di @ignaziomarino tocca quota 75

Non ho fatto in tempo a sottolineare l’approdo a “quota 68” – con rilievi di legittimità importanti che nessuno fa presente (…) – che l’esercito di Marino mi è giunto a “quota 75”, con un costo annuo a regime di 4,5 milioni e un costo totale stimato nel quinquennio di circa 20 milioni. Sempre in attesa di capire quanti dirigenti esterni arriveranno a fine ottobre, quando scadranno le nomine fin qui attribuite dal Sindaco per le posizioni apicali. Nella speranza che, almeno in quei casi, vedremo uno “straccio” di avviso pubblico se non altro per fingere la propria presunta “marzianità” (oltre che per evitare tonnellate di ricorsi vincenti…).

Ecco la tabella aggiornata sugli incarichi esterni:

L’esercito di Marino

 

Il TAR ha competenza sui marziani?

Lo scorso 17 agosto, Il Fatto Quotidiano puntava il dito contro il costo annuo degli incarichi esterni della Giunta Marino: 3,8 milioni di euro a regime, per 58 collaboratori. Sollecitato da questo articolo, l’ufficio stampa del Campidoglio rispose gettando acqua sul fuoco:  “Lo staff dovrebbe essere al completo, più o meno l’organico è questo. Cinquantotto persone non sono poche ma la macchina amministrativa comunale è ampia e complessa”. Un mese dopo, gli esterni sono diventati 68 (vedi tabella, L’esercito di Marino), dunque quel “più o meno” era da prendere con le molle… Il costo annuo è salito ben oltre i 4 milioni e resta da scoprire quanti dirigenti esterni arriveranno alla fine di ottobre, quando è prevista la nuova macrostruttura di Roma Capitale e termineranno gli incarichi dirigenziali attualmente previsti da una recente Ordinanza del Sindaco.

Come sapete, questo argomento è diventato per me una sorta di “chiodo fisso” perchè credo smascheri in maniera fin troppo evidente la “non marzianità” di Ignazio Marino. Il sindaco tutto “trasparenza e merito”, che aveva promesso una selezione pubblica con standard europei (!) addirittura della sua Giunta, si sta rivelando identico ai suoi predecessori, se non peggio… Già, perchè prima di tutto nessuno dei sindaci precedenti si era lanciato in cotante affermazioni circa la propria “marzianità” durante la campagna elettorale in materia di reclutamento del personale esterno, ma soprattutto perchè dal 2010 il Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale prevede, all’art.38, quanto segue:

Gli incarichi di funzioni dirigenziali sono conferiti nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza stabiliti dalla vigente normativa. A tal fine, l’Amministrazione rende conoscibili, mediante pubblicazione sul sito istituzionale, le posizioni disponibili nella Macrostruttura, acquisendo le eventuali disponibilità dei dirigenti interessati. Ove l’Amministrazione, nell’ambito delle esigenze assunzionali dell’area dirigenziale, intenda avvalersi dell’opportunità di valutare il ricorso a incarichi a contratto, provvede a darvi pubblicità secondo la modalità di cui al precedente periodo, con riferimento alle suddette disponibilità dotazionali“.

Tradotto in italiano “non burocratico”, l’Amministrazione avrebbe dovuto pubblicare diversi avvisi sul portale istituzionale per almeno 8 (ma probabilmente 12) delle posizioni dirigenziali (o equivalenti) ad oggi invece coperte mediante incarichi assegnati a chiamata diretta e senza alcun avviso pubblico.

Dunque, al di là del numero (68 incarichi) e dei costi (nel quinquennio siamo oltre i 19 milioni), c’è un evidente problema di credibilità del Sindaco e di legittimità degli incarichi. Chissà se qualcuno lo farà presente a chi di dovere…

LDG

Arriva la stagione delle piogge: ecco Noè…

Leggo sul Messaggero di oggi che la nomina del nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale dovrebbe essere prossima. D’altronde il sindaco disse che l’avrebbe scelto entro il 30 luglio, sarebbe ora…

L’unica nomina che avverrà mediante un avviso pubblico (le altre come è noto sono avvenute a chiamata diretta e senza alcuna procedura pubblica) rischia, stando a quanto riporta il Messaggero, di generare un vero e proprio “caso”. Secondo il noto quotidiano, infatti, sarebbe in pole position Gaetano Noè, attualmente comandante dei vigili di – udite, udite – Albenga (Gulp!).

Premesso che ovviamente potrebbe essere il miglior comandante del mondo, mi pare quantomeno difficile poterlo valutare sulla base di quanto fatto nel Comune di Albenga, una città che ha un numero di abitanti 108 volte e una superficie 35 volte inferiori a quelli di Roma,  e un numero di dipendenti comunali 100 volte inferiore a quello di Roma Capitale…

Capisco che tra poco arriverà la stagione delle piogge e Noè potrebbe rivelarsi un’arma vincente. Il problema però è l’Arca…chi ha guidato una scialuppa fino ad oggi sarà in grado di guidare una portaerei, peraltro con l’equipaggio comprensibilmente propenso all’ammutinamento? Possibile che su 6300 vigili urbani di Roma Capitale sia proprio necessario il comandante di una scialuppa del Mar Ligure?

LDG

 

Trasparenza e merito di @ignaziomarino: 55 incarichi senza avviso pubblico

In un post del 30 luglio scorso avevo promesso che sarei stato vigile sugli incarichi esterni (e i relativi costi) attribuiti dall’amministrazione Marino. E dunque vi aggiorno. Rispetto a 10 giorni fa gli incarichi sono aumentati: erano 18, ora sono 42. Sono praticamente tutti contratti che scadranno nel 2015 e complessivamente costeranno a Roma Capitale 7 milioni e 93 mila euro. Se rinnovati fino a fine mandato arriveranno a costare circa 13 milioni. Mancano, ad oggi, tutti gli incarichi dei dirigenti esterni che andranno a guidare la maggior parte dei Dipartimenti. Stando alle ordinanze del Sindaco dovrebbero arrivare entro il 15 settembre. Stimando almeno 20 dirigenti esterni – stima a mio avviso per difetto – possiamo ipotizzare altri 15 milioni di euro circa fino a fine mandato. Insomma, anche ad esser buoni nelle stime, circa 30 milioni di euro complessivi se ne andranno per incarichi esterni nel quinquennio targato Ignazio Marino.

Ma se i costi sono sempre un problema – tanto più per un ente che cerca 370 milioni di euro per pareggiare il bilancio 2013, e per un Sindaco che aveva detto di puntare sui 25 mila dipendenti di ruolo di Roma Capitale azzerando le consulenze esterne – anche la trasparenza lo è, specie per colui che si vantava di essere un “marziano” e un irregolare. Colui che ha sostenuto in tutta la campagna elettorale di voler scegliere la giunta solo sulla base dei curricola e che nella presentazione delle sue Linee Programmatiche in Assemblea Capitolina ha detto urbi et orbi  “non ci sono uomini di Ignazio Marino”. Se è davvero così, chiedo umilmente: come mai tra nomine degli assessori, dell’Amministratore Delegato di ATAC e dei collaboratori dell’amministrazione il Sindaco ha proceduto ad assegnare già 55 incarichi senza un solo avviso pubblico per la selezione dei curricola?   Solo il Comandante dei Vigili ha avuto questo onore. E, non a caso, dopo aver promesso di sceglierlo entro il 30 luglio, ancora aspettiamo l’esito…

Forse il marziano è diventato terrestre in tempo di record? Se così fosse, la prossima volta che riferendosi a un nuovo incarico dirà: “lo sceglieremo come sempre, sulla base del curriculum” sarà lecito rispondere con una umanissima pernacchia?

LDG