Caro @ignaziomarino, occhio (anche) al TAR…

Tra lunedì e martedì è presumibile che il Sindaco Ignazio Marino emani la terza Ordinanza con cui confermerà gli incarichi dirigenziali attribuiti per la prima volta lo scorso 13 giugno.

L’Ordinanza n. 128 così recitava:

 

Schermata 2013-11-02 alle 21.15.28

 

 

 

 

Il 13 settembre scorso, dato il “pericoloso” avvicinarsi del 15 settembre, il Sindaco ha messo una toppa con una seconda Ordinanza, la n. 196, che prevedeva un’ulteriore proroga fino al 30 ottobre:

 

Schermata 2013-11-02 alle 21.16.07

 

 

 

 

Il 30 ottobre è passato, ma manca ancora la Delibera sulla macrostruttura e di conseguenza mancano all’appello almeno 15 (a quanto pare) dirigenti apicali da reclutare e collocare al vertice di diversi Dipartimenti e/o Municipi. Dunque, è presumibile che sia in arrivo una terza Ordinanza che prorogherà ulteriormente le nomine stabilite a giugno scorso.

C’è solo un problema, che avevo già evidenziato in un post di qualche settimana fa. E il problema è che il Regolamento degli Uffici e Servizi di Roma Capitale prevede quanto segue:

 

Schermata 2013-11-02 alle 21.14.35

 

 

 

Tradotto, significa che gli incarichi dirigenziali dovrebbero durare almeno 3 anni. Il nostro Sindaco sta viaggiando, nella migliore delle ipotesi, su una durata di 3 mesi… Il TAR, nel 2011, ha già condannato Roma Capitale per un solo caso in cui un incarico fu attribuito per un periodo inferiore ai 3 anni. Immaginate il “botto” se qualcuno tra coloro che saranno rimossi tra un po’ dovesse fare ricorso. Mesi e mesi per attendere i nuovi vertici, tutti decapitati da una sentenza del Tribunale Amministrativo.

Staremo a vedere…

LDG

Arriva la stagione delle piogge: ecco Noè…

Leggo sul Messaggero di oggi che la nomina del nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale dovrebbe essere prossima. D’altronde il sindaco disse che l’avrebbe scelto entro il 30 luglio, sarebbe ora…

L’unica nomina che avverrà mediante un avviso pubblico (le altre come è noto sono avvenute a chiamata diretta e senza alcuna procedura pubblica) rischia, stando a quanto riporta il Messaggero, di generare un vero e proprio “caso”. Secondo il noto quotidiano, infatti, sarebbe in pole position Gaetano Noè, attualmente comandante dei vigili di – udite, udite – Albenga (Gulp!).

Premesso che ovviamente potrebbe essere il miglior comandante del mondo, mi pare quantomeno difficile poterlo valutare sulla base di quanto fatto nel Comune di Albenga, una città che ha un numero di abitanti 108 volte e una superficie 35 volte inferiori a quelli di Roma,  e un numero di dipendenti comunali 100 volte inferiore a quello di Roma Capitale…

Capisco che tra poco arriverà la stagione delle piogge e Noè potrebbe rivelarsi un’arma vincente. Il problema però è l’Arca…chi ha guidato una scialuppa fino ad oggi sarà in grado di guidare una portaerei, peraltro con l’equipaggio comprensibilmente propenso all’ammutinamento? Possibile che su 6300 vigili urbani di Roma Capitale sia proprio necessario il comandante di una scialuppa del Mar Ligure?

LDG

 

Trasparenza e merito di @ignaziomarino: 55 incarichi senza avviso pubblico

In un post del 30 luglio scorso avevo promesso che sarei stato vigile sugli incarichi esterni (e i relativi costi) attribuiti dall’amministrazione Marino. E dunque vi aggiorno. Rispetto a 10 giorni fa gli incarichi sono aumentati: erano 18, ora sono 42. Sono praticamente tutti contratti che scadranno nel 2015 e complessivamente costeranno a Roma Capitale 7 milioni e 93 mila euro. Se rinnovati fino a fine mandato arriveranno a costare circa 13 milioni. Mancano, ad oggi, tutti gli incarichi dei dirigenti esterni che andranno a guidare la maggior parte dei Dipartimenti. Stando alle ordinanze del Sindaco dovrebbero arrivare entro il 15 settembre. Stimando almeno 20 dirigenti esterni – stima a mio avviso per difetto – possiamo ipotizzare altri 15 milioni di euro circa fino a fine mandato. Insomma, anche ad esser buoni nelle stime, circa 30 milioni di euro complessivi se ne andranno per incarichi esterni nel quinquennio targato Ignazio Marino.

Ma se i costi sono sempre un problema – tanto più per un ente che cerca 370 milioni di euro per pareggiare il bilancio 2013, e per un Sindaco che aveva detto di puntare sui 25 mila dipendenti di ruolo di Roma Capitale azzerando le consulenze esterne – anche la trasparenza lo è, specie per colui che si vantava di essere un “marziano” e un irregolare. Colui che ha sostenuto in tutta la campagna elettorale di voler scegliere la giunta solo sulla base dei curricola e che nella presentazione delle sue Linee Programmatiche in Assemblea Capitolina ha detto urbi et orbi  “non ci sono uomini di Ignazio Marino”. Se è davvero così, chiedo umilmente: come mai tra nomine degli assessori, dell’Amministratore Delegato di ATAC e dei collaboratori dell’amministrazione il Sindaco ha proceduto ad assegnare già 55 incarichi senza un solo avviso pubblico per la selezione dei curricola?   Solo il Comandante dei Vigili ha avuto questo onore. E, non a caso, dopo aver promesso di sceglierlo entro il 30 luglio, ancora aspettiamo l’esito…

Forse il marziano è diventato terrestre in tempo di record? Se così fosse, la prossima volta che riferendosi a un nuovo incarico dirà: “lo sceglieremo come sempre, sulla base del curriculum” sarà lecito rispondere con una umanissima pernacchia?

LDG

 

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